La Storia

La Cooperativa La Plautina si è sempre impegnata ad organizzare spettacoli impiegando le proprie energie e i propri mezzi e riscuotendo il consenso della critica ed il successo di pubblico italiano e straniero, oltre che per le rappresentazioni, anche e proprio per l'iniziativa di organizzare spettacoli sia in teatri chiusi, che all'aperto.
 

Nell'estate del 1965 l'Anfiteatro della Quercia del Tasso (abbandonato da oltre un decennio), diviene finalmente una sede permanente di spettacoli classici e contemporanei, ad opera della nostra Cooperativa.
Nume tutelare della Compagnia è, appunto, Plauto da cui la Cooperativa prende il nome e di cui è stato messo in scena quasi tutto il repertorio (Miles Gloriosus, Asinaria, Menecmi, Il Persiano, Le Bacchiali, La Pentola del Tesoro, Curculio, Anfitrione, Histriones, Pseudolus, Il Mercante, Càsina); e non solo a Roma, ma anche in giro per il mondo la nostra Cooperativa ha rappresentato Plauto e Goldoni con entusiasmante successo.

La Compagnia, tra le più anziane della Capitale ha partecipato al progetto triennale "900 Europeo" con un programma di spettacoli.

La Plautina può vantare centinaia, anzi migliaia di rappresentazioni di autori classici (Plauto, Machiavelli, Moliére, Shakespeare, Goldoni, Cekov, Pirandello) nonché di molti autori contemporanei, ivi comprese anteprime per l'Italia;
può vantare ottime critiche di giornali italiani e stranieri e premi straordinari di professionalità tra i quali citiamo almeno il Premio consegnato dal Presidente della Regione Lazio, Badaloni, nel 1996: "Premio Qualita' e Innovazione nei Servizi dell'Arte e dello Spettacolo - Regione Lazio - Primi classificati";
può vantare, specie nel periodo estivo, un pubblico internazionale: clienti fissi gli studenti della "Baylor University" Waco-Texas che in questi ultimi anni, accompagnati dal loro direttore, Prof. Alden Smith, approdano puntualmente alla "Quercia del Tasso".

Ci sembra comunque superfluo parlare dei nostri ottimi risultati; all'occorrenza siamo in grado di mostrare numerosissime testimonianze.
Ci piace, però, inorgoglirci per aver fatto lavorare in questi anni di ininterrotta attività teatrale, centinaia di attori (alcuni, oggi, famosi), scenografi, tecnici, registi ed impiegati.